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Eccomi, mi presento:
Forse.
Il mio nome è Stefan e sono uno studente del liceo scientifico, classe 1993. Fra le materie che mi piace studiare ci sono la matematica e la chimica, ma non temete: non vanno prese troppo sul serio. La matematica è cose da "grandi" e lasciamola a chi davvero se ne intende. Se ci tuffiamo nel tempo libero, quando c'è, fra tutte le cose spicca il computer, per il quale ho una smisurata passione e ci faccio praticamente tutto. Il secondo interesse, ma non meno importante del primo, è indubbiamente quello per la musica: prima la scuola, poi alcuni cari amici mi hanno introdotto a questo speciale incantesimo che è da allora una componente fondamentale della mia giornata. Non sognatevi di chiedermi quale musica è la mia preferita, non saprei rispondervi, perché ho gusti abbastanza variabili e spesso mi faccio guidare dal momento. Letture? Ahimé troppo poche, ma disegno molto: è uno degli strumenti che mi consente di prendere in mano le cose belle e guidarle come se fossero tutte per me. E certo, non è facile sempre inventare storie nuove, però mi diverto come un pazzo, senza ombra di dubbio. Se mi incontrate per strada, sono un tipo riservato, che prende per il vicolo invece che per la piazza, ma che per gli altri nutre generalmente un certo rispetto. E questo rispetto nasce probabilmente da un senso di fiducia nei confronti del mondo, dal quale spero sempre di ricevere, anche in misura o natura diverse, un positivo riscontro. Se non vi saluto, non è perché non voglio salutarvi, è perché non vi vedo. E ricordate che non sono solito prendermela per le cose da poco. E se invece siete curiosi di chiedermi da che parte sto, sto dalla parte della libertà, sono per "dire la propria", perché chiudere i dialoghi, censurare le opinioni e non ascoltare gli altri sono cose da secoli scorsi, di intollerabile tirannia, che ormai per la vita dei prossimi giorni sono da evitare con tutte le forze. E grazie alla conquista di questa libertà e di tutte quelle conseguenti, si arriva al vero obiettivo che ci rende tutti diversi, ma al quale tutti tendiamo come balconi sul giardino: la felicità, il bene massimo che tanti filosofi hanno in un modo o nell'altro spiegato o presentato con tante esaustive parole. Essere felici è cosa da tutti i giorni, se possiamo dirlo, perché, e qui vi svelo un segreto della mia quotidianità, è per questo fine che le mie piccole e grandi scelte vengono compiute. Fra tutti i miei cari ed i miei più vicini, c'è sicuramente una persona della quale non posso lasciarmi sfuggire di fare menzione, di quella che più di ogni cosa è riuscita a mettermi in discussione, e che proprio per questo motivo mi ha permesso di raffinare le mie capacità, le mie idee, il mio modo di ragionare. Oggi considero un regalo ogni istante del passato e del presente in sua compagnia, ed il valore di questi momenti supera ogni compromesso, ogni dubbio od esitazione. E se forse qualche volta ho perso la partita, non è stato invano: ho trovato sempre il modo di ritrovare il sorriso riscoprendo il suo, e di vincere, dopo. Quindi, un sentito grazie.
Se non ritenete sufficiente questa mia presentazione, dirigetevi nelle sezioni adeguate su di me, non appena saranno disponibili! |
